“Gentilmente 300gr di ricotta salata e un po’ di topo, grazie“, questa una delle frase scherzose che si legge tra i commenti di un video che (però) ha tutt’altro di divertente.
Siamo a Roma, una città che accoglie turisti d’ogni dove, una città cosmopolita e famosa per il buon cibo: tra il quale però i topi non dovrebbero essere compresi.
E’ di qualche ora fa il video che sta spopolando sui social – diffuso tramite i canali di Welcome To Favelas – di un’alimentari romano nel cui banco “fresco” c’era un topo che rosicchiava il cibo tra i vassoi. Personale dietro il banco, clienti davanti ed il topo in mezzo.
Topo nell’alimentari: le parole choc dei lavoratori
Nel video è presente l’audio e sono due le cose che fanno rabbrividire (oltre la presenza indisturbata del topo, chiaramente): mentre l’animale è lì a rosicchiare un cliente effettua un’acquisto, un “ecco qua, grazie mille” e lo scontrino battuto ne è la prova; poi la seconda – quella più terribile – è la risposta che il signore dietro il bancone fornisce al cliente.
Il giovane inorridito dice: “E ora che si fa? Andiamo via… Ma com’è possibile?” e il signore, con il camice bianco, risponde: “E vabbè, questo è entrato con la pioggia“.
E’ entrato con la pioggia, si, ma ora è sul cibo che qualcuno sta vendendo e mangiando, è all’interno di un alimentari – non per terra – ma sopra gli alimenti. E ora che si fa? Ora si chiama la Asl, la disinfestazione, altro che batter scontrini. I due lavoratori sono rimasti tranquilli, hanno continuato a servire come nulla fosse. Il cliente inorridito ha filmato il tutto e poi è andato via. Topi nel panino di mezzogiorno? Forse meglio un controllo igienico-sanitario.