La campagna vaccinale in Italia prosegue eppure, tra un intoppo con AstraZeneca ed un altro, la paura delle varianti è dietro l’angolo. La mutazione del Coronavirus che più è temuta – in questo momento – è la variante delta anche conosciuta come variante indiana. L’assessore alla Sanità D’Amato ha dichiarato al Messaggero che: “La variante Delta arriverà anche nel Lazio, se è stata scovata in Lombardia prima o poi ce la ritroveremo anche qui”.
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Tuttavia, la variante indiana, non è l’unica immune al vaccino che spaventa gli italiani: l’OMS ha infatti dichiarato che si sta prestando maggior attenzione alla Variante Lambda. Ma cos’è? Perché preoccupa? Dov’è diffusa in questo momento?
Variante Lambda: ecco il punto sulla mutazione “di interesse”
Delle molteplici varianti del Coronavirus studiate e oggetto di attenzione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è stata catalogata “di interesse” la Variante Lambda. La categoria di interesse differenzia le mutazioni del virus “innocue” e quelle che, invece, potrebbero mettere a repentaglio la campagna di vaccinazione: come la variante Delta. Sulle 4mila varianti scoperte, infatti, la variante indiana è la più contagiosa: con il 40% in più rispetto al primo ceppo conosciuto del Coronavirus.
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La variante Lambda è attualmente diffusa in 29 paesi con una maggior presenza in America Latina: in Cile vi è una prevalenza del 31%, in Perù del 9%, in Ecuador dell’8% e in Argentina del 3%. Attualmente, quindi, la variante Lambda è di interesse per l’OMS, questo significa che esse sono alla base di un aumento dei casi e che possano rendere inefficaci i vaccini.
Attualmente non vi sono tracce di questa variante in Italia o in Europa, tuttavia questa mutazione è ben seguita e tracciata.