Friuli Venezia Giulia, Marche e Umbria sono tra le regioni che rischiano oggi di passare in zona gialla. Hanno un alto livello di occupazione delle terapie intensive: la prima il 9%, la seconda il 10% e la terza l’8%. Qual è il limite? Non superare il 10%. Vicine alla soglia dell’area medica sono invece Calabria (al 10%) e la Provincia di Bolzano (al 12%). Per questo parametro non si deve superare il 15%, altrimenti tornano le restrizioni più dure. Ma per passare in zona gialla è necessario oltrepassare tutti e tre i valori degli indicatori contemporaneamente.
Quali Regioni rischiano la zona gialla: i dati
Questa la situazione aggiornata ad oggi:
Abruzzo: 3% terapia intensiva, 5% area medica
Basilicata: 0% terapia intensiva, 7% area medica
Calabria: 5% terapia intensiva, 10% area medica
Campania: 3% terapia intensiva, 7% area medica
Emilia Romagna: 4% terapia intensiva, 4% area medica
Friuli Venezia Giulia: 9% terapia intensiva, 8% area medica
Lazio: 6% terapia intensiva, 7% area medica
Liguria: 5% terapia intensiva, 5% area medica
Lombardia: 3% terapia intensiva, 5% area medica
Marche: 10% terapia intensiva, 6% area medica
Molise: 3% terapia intensiva, 3% area medica
Provincia autonoma di Bolzano: 3% terapia intensiva, 12% area medica
Provincia autonoma di Trento: 2% terapia intensiva, 5% area medica
Piemonte: 3% terapia intensiva, 4% area medica
Puglia: 4% terapia intensiva, 5% area medica
Sardegna: 3% terapia intensiva, 2% area medica
Sicilia: 4% terapia intensiva, 8% area medica
Toscana: 5% terapia intensiva, 5% area medica
Umbria: 8% terapia intensiva, 6% area medica
Valle d’Aosta: 0% terapia intensiva, 4% area medica
Veneto: 4% terapia intensiva, 3% area medica