Mattinata di fuoco ad Ardea, nella zona di Tor San Lorenzo, dove i “soliti ignoti” hanno dato alle fiamme i rifiuti che costeggiano l’area archeologica di Castrum Inui, alle Salzare.
Una densa colonna di fumo nero, visibile fino a Pomezia, si è levata in cielo. Ad andare a fuoco mobili, materassi, elettrodomestici e altro . Si tratta di quanto era stato separato dai calcinacci subito dopo la demolizione della palazzina D del “Serpentone” delle Salzare.
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Ancora un disastro ambientale
Tutto il materiale era stato accatastato, ma qualcuno ha pensato bene di “eliminarlo”, dando fuoco al tutto e generando l’ennesimo disastro ecologico. L’aria si è immediatamente resa irrespirabile per diverse centinaia di metri.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio. Furiosi ed esasperati i cittadini, stanchi di dover respirare sempre fumi tossici. “Chiediamo alla nuova amministrazione di interessarsi a questo grave problema”, dicono alcuni residenti. “Si tratta di una questione di primaria importanza non solo per noi che ci abitiamo, ma per tutti. L’ambiente è un bene primario, va difeso. E qui lo stanno distruggendo”.