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Civitavecchia, spedizione punitiva con coltelli e mazze di ferro: arrestati 2 fratelli 40enni e un 35enne

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ponte di nova gambizzato 32enne

Sono tre le persone arrestate in flagranza di reato dalla Polizia di Stato per un’efferata e violenta aggressione nel centro di Civitavecchia. Sono stati gli agenti del locale Commissariato, diretto da Paolo Guiso, ad arrestare due civitavecchiesi G.B. e V.B, entrambi quarantenni e fratelli ed un terzo loro complice A.C. 35enne, autori sabato scorso di un pericolosa aggressione ai danni dell’ex convivente della donna anche lei partecipe al fatto (identificata per V.B.).

Violenta aggressione a Civitavecchia

Erano le 21 circa della sera quando la volante del Commissariato è intervenuta tempestivamente in via  Mazzini dove era in corso una furibonda rissa tra un gruppo di persone, alcune delle quali armate di mazze di ferro.

Gli agenti sul posto hanno fermato i tre arrestati nonché, nei pressi, anche la vittima  che presentava una vistosa ferita lacero contusa al naso e gli indumenti strappati.  Immediatamente soccorso, il ferito è stato trasportato presso l’ospedale più vicino e refertato con sette giorni di prognosi.

Subito avviate le indagini, ascoltando tutti i presenti ed alcuni testimoni oculari, gli agenti delle volanti e della squadra di polizia giudiziaria, sono riusciti in breve tempo a ricostruire l’accaduto.

La ricostruzione dei fatti e l’arresto

E’ così emerso che i tre arrestati avevano organizzato una spedizione punitiva  ai danni dell’ex convivente di V.B., reo di aver cercato di convincerla a tornare con sé offrendole della sostanza stupefacente, malgrado lei fosse da poco uscita dai problemi di tossicodipendenza.

Gli inquirenti hanno anche rinvenuto e sequestrato, all’interno dell’autovettura di A.C., una chiave in ferro svita bulloni ed il coltello usati per l’aggressione, che avrebbero pertanto  potuto avere ben altre conseguenze se gli agenti non fossero intervenuti in tempo.

Al termine delle indagini i tre sono stati dichiarati in arresto per i reati di lesione aggravata, minacce aggravate e porto di armi improprie e quindi associati in  carcere a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, che provvederà alla convalida del provvedimento. 

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